La donazione di organi costituisce il presupposto e il limite per offrire, nell’ambito del SSN - Sistema Sanitario Nazionale, alle migliaia di cittadini italiani affetti da gravissima insufficienza d’organo e in lista di attesa di trapianto, un trattamento insostituibile, efficace e spesso salva-vita.

ATS Insubria condivide e promuove azioni finalizzate a favorire la cultura della donazione anche attraverso il coinvolgimento delle strutture del territorio, la sensibilizzazione dei Medici di Medicina Generale, la condivisione di percorsi organizzativi utili al cittadino.

 

Percorso

La donazione di organi è un processo articolato che coinvolge numerose figure professionali: medici, infermieri, personale sanitario, amministrativo e logistico. Richiede una precisa conoscenza di tutte le procedure, da quelle più strettamente scientifiche e legislative a quelle di ordine psicologico, che spesso ne condizionano l'avvio.

Figura rilevante per la riuscita di questo percorso è quella del Coordinatore Locale per l’attività di prelievo e trapianto d’organi; è responsabile dell’attività di procurement all’interno dell’azienda Ospedaliera. Il Coordinamento ospedaliero comprende inoltre figure infermieristiche dedicate che collaborano nel processo di procurement (identificazione del donatore neuroleso, valutazione di idoneità, accertamento morte, colloquio con i familiari).

La donazione di organi e tessuti è un’attività istituzionale delle strutture sanitarie e obiettivo essenziale del SSN, è compito ordinario delle Terapie Intensive e dell’Ospedale, come atto medico di grande valore etico e terapeutico finalizzato al trapianto dei soggetti con gravissima insufficienza d’organo.

 

Chi può donare?

Il donatore può essere una persona deceduta o una persona vivente e non esistono limiti di età per alcuni organi o tessuti.

1) Donazione da deceduto

La donazione avviene solo dopo che sia stata accertata la morte di una persona, avvenuta malgrado sia stato fatto tutto il possibile per salvarla. L’accertamento avviene secondo criteri definiti dalla Legge 29 dicembre 1993 n. 578 e il Decreto Ministeriale 11 aprile 2008 n. 136.

Il potenziale donatore è una persona la cui attività cerebrale viene lesionata gravemente e si ha la cessazione irreversibile di tutte le attività dell’encefalo. Le cause per le quali il cervello può cessare le sue funzioni in maniera irreversibile possono essere:

  • GRAVE LESIONE CEREBRALE: La morte può subentrare in seguito a un danno diretto, ad esempio ad una grave emorragia cerebrale o un evento traumatico
  • ARRESTO CARDIOCIRCOLATORIO: Il cuore, per molteplici cause, smette di battere. Dopo alcuni minuti di arresto della circolazione, il cervello subisce un danno irreversibile.

Organi e tessuti possono essere donati dopo la morte?

  • ORGANI: cuore, reni, fegato, polmoni, pancreas, intestino
  • TESSUTI: cornee, ossa, tendini, cartilagini, cute, valvole cardiache e vasi sanguigni

I trapianti sperimentali

Negli ultimi anni i progressi della ricerca scientifica hanno reso possibili interventi ritenuti irrealizzabili solo pochi anni fa. Al momento, rientrano nei trapianti sperimentali tutti quegli interventi che coinvolgono, ad esempio, gli arti, il volto, l’utero e alcune tipologie di cellule; altre tipologie di trapianto sono in fase di studio.

2) Donazione da vivente

Esiste poi un’altra possibilità di donazione di organi (rene, porzione di fegato), la cosiddetta donazione tra persone viventi dove il donatore è una persona sana che dona una parte di sé al ricevente. La possibilità di donazione di organi da vivente è un processo articolato che necessita di valutazione medica, legale e psicologica. Anche alcuni tessuti come l’osso, il sangue, il sangue cordonale ombelicale, la placenta, il midollo osseo e le vene possono essere donati da persone viventi.

 

Dichiarare la volontà alla donazione

La scelta di donare gli organi e di dichiarare la propria volontà è un diritto per il cittadino e può essere esercitata in ogni momento, attraverso cinque modalità valide per la Legge Italiana:

  1. presso l’ufficio anagrafe del Comune in occasione del rilascio o rinnovo della carta d’identità
  2. presso lo sportello della propria ASST di appartenenza, richiedendo e firmando un apposito modulo
  3. rivolgendosi ad associazioni di settore come AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, tessuti e cellule - www.aido.it)
  4. riportando la propria volontà su un foglio bianco, comprensivo di data e firma; in questo caso è necessario custodire questa dichiarazione tra i propri documenti personali
  5. scaricando il tesserino del CNT o il tesserino blu del Ministero della Salute, (disponibili sul sito del Centro Nazionale Trapianti) oppure una delle donor card distribuite dalle associazioni di settore; in questo caso è necessario stampare la tessera scelta e conservarla tra i propri documenti personali. Inoltre è opportuno comunicare la propria decisione ai familiari

La legge garantisce libertà di scelta sulla donazione e che questa sia rispettata. Si può cambiare idea sulla donazione in qualsiasi momento poiché fa sempre fede l’ultima dichiarazione resa in ordine temporale.
Nel caso in cui la persona non abbia rilasciato in vita una dichiarazione in merito alla donazione di organi e tessuti, il prelievo è consentito dalla legge, a meno che i familiari aventi diritto (nell’ordine: coniuge non separato, convivente more uxorio, figli maggiorenni e genitori) non si oppongano alla donazione. Per i minori sono sempre i genitori a decidere; se anche solo uno dei due è contrario, il prelievo non può essere effettuato.

 

Approfondimenti

Donare è una scelta naturale 

Donazione sangue, organi e tessuti – Regione Lombardia

Centro Regionale dei Trapianti della Lombardia

Centri Regionali per i Trapianti - CRTMinistero Salute

 

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