Dal 1° luglio gli esperti micologi di ATS Insubria sono a disposizione, gratuitamente, per accertare la commestibilità dei funghi raccolti dai cittadini per consumo personale.

Sei gli sportelli attivi a Como, Varese, Cantù, Menaggio, Gallarate e Luino

 

Il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS Insubria attiva, da luglio a novembre 2019, gli Sportelli Micologici per la valutazione gratuita dei funghi eduli spontanei raccolti dai cittadini.

Ispettori micologici, secondo un calendario predefinito, disponibile sul sito di ATS, effettueranno l’esame dei funghi consegnati per fornire la certificazione micologica prevista con il giudizio di commestibilità sui funghi esaminati. Nel 2018, presso gli Sportelli di ATS Insubria sono stati esaminati 205,70 kg di funghi e confiscati 68 kg.

 

“Ricordiamo ai cittadini che è necessario che i funghi, sottoposti al controllo, siano freschi, interi e con tutte le parti essenziali al riconoscimento – spiega Giovanni Redaelli, Tecnico coordinatore micologo referente in materia per ATS Insubria – devono, inoltre, essere presentati in contenitori rigidi e forati, separando eventuali specie diverse. Tutto il raccolto deve essere sottoposto all’esame di commestibilità, in tempi molto ristretti”.

 

È bene precisare che, a tutela della salute, dei cittadini i funghi giudicati non mangerecci, deteriorati, velenosi o tossici (mortali) vengono confiscati e distrutti, mentre non vengono controllati funghi in fase di decomposizione o presentati in contenitori diversi da quelli consigliati.

 

“Negli ultimi anni abbiamo rilevato un incremento di intossicazioni: 7 casi nel 2017 e 22 nel 2018, quindi sconsigliamo il consumo di funghi in caso di dubbi sulla loro commestibilità – sottolinea il micologo Redaelli – colgo l’occasione anche per ribadire di limitare il consumo di funghi soprattutto in pasti consecutivi. Invito, infine, le persone intolleranti a particolari alimenti o farmaci e chi soffre di disturbi di stomaco, fegato, intestino, pancreas ad evitare il consumo di funghi, sconsigliato anche a donne in gravidanza o allattamento e ai bambini nei primi anni di vita”.

 

La quasi totalità delle intossicazioni è, infatti, determinata da funghi non controllati e, per una piccola parte residua, da funghi in commercio ai quali i consumatori sono intolleranti.

Se insorgono disturbi dopo il consumo di funghi è necessario recarsi immediatamente in Ospedale portando, se disponibili, avanzi dei funghi consumati, residui della pulitura e tutti i funghi della stessa partita eventualmente conservati cotti, crudi o congelati.

 

ATS Insubria precisa che presso gli sportelli micologici messi a disposizione vengono fornite indicazioni anche rispetto al consumo sicuro dei funghi e ricorda che la raccolta dei funghi deve rispettare alcune semplici indicazioni quali: cogliere solo le parti fuori terra dall’alba al tramonto. Il quantitativo massimo consentito è di 3 chilogrammi a persona, salvo esemplare unico di maggior peso o che si tratti di “chiodino” in un unico ceppo.

“A tutti coloro che già raccolgono abitualmente funghi e ai principianti raccomandiamo prudenza, seguendo i consigli relativi alla sicurezza per chi si addentra nel bosco e invitiamo a seguire le indicazioni per la raccolta delle singole specie fungine nel rispetto dell’ambiente” concludono da ATS Insubria.

Allegati:
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