ACCESSO ALLA SCUOLA

Ai fini di prevenire il contagio in ambito scolastico, le scuole sottoscrivono un patto di corresponsabilità con le famiglie che si impegnano, tra l’altro, a non accedere alla scuola in presenza di:

• Temperatura ≥ 37.5 °C o altri sintomi suggestivi;
• Provenienza da Paesi/ zone a Rischio, secondo le disposizioni normative vigenti;
• Contatto stretto con persona positiva al virus nei 14 giorni precedenti;
• Tampone positivo al COVID19;
• Presenza di sintomi anche lievi per cui si è in attesa dell’esito del tampone diagnostico molecolare (ad eccezione del personale docente di cui al seguente punto).


In questi casi è fatto obbligo di restare presso il proprio domicilio.

 

INSORGENZA DI SINTOMI A SCUOLA

Se i sintomi si presentano a scuola, l’alunno viene posto in ambiente dedicato e viene avvisata la famiglia. E’ necessario prendere immediatamente contatto con il proprio Medico di Medicina Generale o Pediatra di Libera Scelta per le necessarie valutazioni cliniche. Il medico potrà prenotare il tampone diagnostico per accertare l’eventuale infezione da Sars-Cov2, valutando anche la tempistica più opportuna per l’esecuzione del test.

Su indicazione del medico, il tampone potrà essere effettuato presso i punti di testing individuati per l’ambito scolastico.
L’accesso è libero, previa presentazione del modulo di autocertificazione timbrato dalla scuola, nel quale si autodichiara di aver effettuato il consulto con il proprio medico curante che ha valutato l’opportunità di eseguire il test.
In caso di insorgenza dei sintomi a scuola, quindi, i genitori di alunni minorenni prendono sempre contatto con il pediatra di Libera Scelta (PLS) e al momento dell’affidamento del figlio da parte della scuola, chiedono alla scuola l’apposizione di timbro sul modulo di autocertificazione (Modulo 2), previa verifica dell’opportunità con il pediatra.
Se lo studente è maggiorenne, sentita la famiglia e presi comunque i contatti con il medico curante, lo studente può allontanarsi autonomamente dalla scuola chiedendo alla scuola l’apposizione di timbro sul modulo di autocertificazione (Modulo 3), per l’accesso al punto tampone, previa verifica dell’opportunità con il medico.


PUNTI TAMPONE PER TESTING SCOLASTICO IN PRESENZA DI SINTOMI

IN PROVINCIA DI COMO

ASST LARIANA

  1. Como - Via Napoleona 60: dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 13:00 (ingresso da Via Colonna - attività sospesa nei giorni festivi)
  2. Cantù - Via Martiri di Nassiriya: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00 (attività sospesa nei giorni festivi)
  3. Menaggio - parco dell'ospedale: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00 (attività sospesa nei giorni festivi)

Verifica le modalità di accesso sulla pagina dedicata dell'ASST Lariana

 

IN PROVINCIA DI VARESE

ASST SETTE LAGHI

Varese - Viale Borri 57: dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle 14.00

Verifica le modalità di accesso sulla pagina dedicata dell'ASST Sette Laghi

ASST VALLE OLONA

Lonate Pozzolo - Via Cavour 21: dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 14.30

Verifica le modalità di accesso sulla pagina dedicata dell'ASST Valle Olona.

 

Per l'accesso ai punti tampone, è necessario presentare il modulo di autocertificazione, disponibile nella presente sezione (Allegati Scuola). 

 

L’accesso al test (tampone), gratuitamente e con autocertificazione della motivazione, è valida anche per il personale scolastico docente e non docente, che presenti sintomi a scuola o fuori dall’ambiente scolastico (è necessario consultare anticipatamente il medico curante che indicherà se effettuare il test. L’avvenuto consulto preventivo è autocertificato dall’utente).

 

Gli esiti sono disponibili sul Fascicolo Sanitario anche attraverso la consultazione semplificata.

Nel caso di allontanamento dalla scuola di un alunno con febbre e sintomi suggestivi ad infezione da Sars Cov2, non è data indicazione di allontanare contestualmente, da parte della scuola, tutti gli alunni-contatti stretti frequentanti la medesima classe.

     

Allegati Scuola

 

 

ISOLAMENTO E QUARANTENA

Secondo le nuove disposizioni, sono previste le seguenti forme di isolamento e quarantena in soggetti Covid positivi ovvero contatti di caso in relazione all’infezione da SARS-CoV-2.

ISOLAMENTO

L’isolamento dei casi di documentata infezione da SARS-CoV-2 si riferisce alla separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell’infezione.

QUARANTENA

La quarantena, invece, si riferisce alla restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente i nuovi casi.

 

Le misure di quarantena e isolamento sono differenziate a seconda che il contatto sia considerato ad alto o basso rischio, che abbia o meno completato il ciclo vaccinale e in relazione alla presenza di particolari varianti.

 

GESTIONE DEI CASI POSITIVI 

Casi positivi asintomatici (in assenza di variante BETA)

Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare o, qualora non disponibile, da un test antigenico di terza generazione con risultato negativo (10 giorni + test).

Casi positivi sintomatici (in assenza di variante BETA)

Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi (non considerando anosmia e ageusia/disgeusia che possono avere prolungata persistenza nel tempo) accompagnato da un test molecolare o, qualora non disponibile, da un test antigenico di terza generazione con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).

Casi positivi a lungo termine (in assenza di variante BETA)

Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle Autorità Sanitarie, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato).

Casi positivi sintomatici o asintomatici (in presenza di variante BETA)

Il ritorno in comunità è consentito esclusivamente con l’esito di tampone molecolare negativo da effettuare dopo un periodo di 10 giorni dalla data del tampone positivo e con almeno 3 giorni di assenza sintomi (da ripetere indicativamente ogni 7 giorni).

 

GESTIONE DEI CONTATTI DI CASO

Soggetti che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni  

  • Se considerati contatti ad alto rischio di casi con assenza di variante BETA possono rientrare in comunità dopo un periodo di quarantena di almeno 7 giorni con tampone molecolare o antigenico negativo o, in casi di particolare impossibilità ad eseguire il test, dopo un periodo di 14 giorni senza tampone.
  • Se considerati contatti a basso a rischio di casi con assenza di variante BETA non devono essere sottoposti a quarantena, ma mantenere le comuni precauzioni igienico-sanitarie
  • Se considerati contatti ad alto o basso rischio di casi con presenza di variante BETA possono rientrare in comunità dopo un periodo di quarantena di almeno 7 giorni con tampone molecolare o antigenico negativo o, in casi di particolare impossibilità ad eseguire il test, dopo un periodo di 14 giorni senza tampone.

Soggetti non vaccinati o che non hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni  

  • Se considerati contatti ad alto rischio di casi con assenza di variante BETA possono rientrare in comunità dopo un periodo di almeno 10 giorni di quarantena con tampone molecolare o antigenico negativo o, in casi di particolare impossibilità ad eseguire il test, dopo un periodo di 14 giorni senza tampone.
  • Se considerati contatti a basso a rischio di casi con assenza di variante BETA non devono essere sottoposti a quarantena, ma mantenere le comuni precauzioni igienico-sanitarie
  • Se considerati contatti ad alto o basso rischio di casi con variante BETA possono rientrare in comunità dopo un periodo di almeno 10 giorni con tampone molecolare o antigenico negativo.

Nella settimana successiva al termine della quarantena è necessario osservare rigorosamente le misure di distanziamento fisico, indossare la mascherina e in caso di comparsa di sintomi isolarsi immediatamente e contattare il medico curante.

In caso di positività di più persone nel medesimo ambito familiare o di convivenza, la riammissione in comunità di soggetti risultati negativi può avvenire anche se nel medesimo nucleo abitativo sono ancora presenti soggetti positivi purchè vi sia un adeguato e costante isolamento dei conviventi positivi. In caso contrario, le persone ormai negativizzate dovranno proseguire con la quarantena fino al termine della quarantena di tutti i conviventi. 

 

 

TAMPONI SALIVARI NELLE SCUOLE

Per l’anno scolastico 2021-2022 l’Istituto Superiore di Sanità e la Struttura Commissariale per l’emergenza COVID-19, in collaborazione con Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione e Conferenza delle Regioni e Province Autonome, hanno predisposto un piano nazionale per il monitoraggio della circolazione di SARS CoV-2 nelle scuole attraverso l’offerta gratuita di test diagnostici ad un campione di scuole primarie e secondarie di primo grado (scuole “sentinella”).

Il piano, la cui durata è prevista per tutto l’anno scolastico, è a tutti gli effetti uno strumento di sanità pubblica il cui scopo è quello di monitorare la circolazione di SARS-CoV-2 nell’ambito scolastico e prendere decisioni al fine di ridurre la diffusione dell’infezione.

L’esecuzione di test periodici ad un campione di studenti consente di quantificare la circolazione del virus anche nelle persone asintomatiche, al fine di realizzare provvedimenti atti a prevenire la comparsa di focolai intra-scolastici o di limitarne l’estensione, ridurre il rischio di diffusione dell’infezione in ambito familiare e ridurre il numero di persone (studenti, personale scolastico, familiari) da sottoporre a quarantena o ad isolamento.

In termini epidemiologici, il piano di monitoraggio si propone di fornire informazioni aggiuntive sull’andamento dell’infezione da SARS-CoV-2 nei contesti scolastici, e in particolare in quelli in cui, per via dell’età, la vaccinazione non può allo stato attuale essere offerta.

Durante l’anno scolastico è prevista, inoltre, la turnazione delle scuole afferenti ai gradi sopra menzionati.

 

Approfondisci 

 

VideoTutorial sull'esecuzione del tampone salivare in autosomministrazione

 

 

TAMPONE ANTIGENICO RAPIDO PER SOGGETTI ASINTOMATICI ESEGUITO IN FARMACIA

Il Protocollo tra Ministero della Salute, Commissario per l’emergenza Covid-19, Federfarma, Assofarm e FarmacieUnite ha disposto l’effettuazione di tamponi antigenici rapidi in farmacia, senza prenotazione, a prezzi calmierati.

Il Protocollo prevede un contributo di 8 euro per i ragazzi dai 12 ai 18 anni e di 15 euro per le altre fasce di età (compresa quella 6-11 anni).

L’accesso in farmacia per l’effettuazione del tampone è consentito esclusivamente a soggetti asintomatici. In presenza di sintomi è necessario rivolgersi al proprio medico di Medicina Generale o Pediatra di Libera Scelta, che attiverà gli opportuni canali per gli approfondimenti diagnostici.

L’elenco delle farmacie che offrono il servizio è disponibile sul portale di Federfarma

In caso di esito positivo del tampone antigenico il farmacista provvederà a prenotare immediatamente un tampone molecolare di conferma, mentre il soggetto positivo dovrà rispettare la quarantena preventiva in attesa dell’esito del tampone molecolare.

Se la positività verrà confermata dal tampone molecolare, il soggetto diventerà un caso e sarà tenuto a comunicare l’esito al proprio Medico di Medicina Generale o Pediatra di Libera Scelta, proseguendo l’isolamento.

Se il tampone antigenico dovesse risultare negativo, non è necessario procedere con il test molecolare.

Indipendentemente dall’età, qualora il soggetto fosse in quarantena perché individuato quale contatto stretto di caso positivo, sarà ATS a comunicare l’appuntamento per il tampone gratuito presso una struttura del Servizio Sanitario, secondo le tempistiche definite dai protocolli sanitari. Il canale della farmacia non sarà impiegato a tal fine ed eventuali test eseguiti al di fuori delle tempistiche fornite da ATS, non avranno validità ai fini della conclusione delle quarantene.  

 

TAMPONE ANTIGENICO RAPIDO ESEGUITO DAI MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA IN SOGGETTI SINTOMATICI 

In presenza di sintomi è necessario rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale o Pediatra di Libera Scelta. Nell’ambito degli approfondimenti diagnostici che riterrà opportuni, il medico potrà prenotare un tampone molecolare oppure, qualora ne abbia la disponibilità, effettuare direttamente un tampone antigenico rapido.

Se il tampone antigenico rapido eseguito dal medico in presenza di sintomi suggestivi da Sars-Cov-2 e di una conseguente valutazione clinica dovesse dare esito positivo, il test è valido ai fini del riconoscimento di caso positivo e il soggetto verrà posto in isolamento.

Se il tampone antigenico rapido eseguito dal medico in presenza di sintomi suggestivi da Sars-Cov-2 e di una conseguente valutazione clinica dovesse dare esito negativo, è necessario procedere con la conferma attraverso l’esecuzione di un tampone molecolare, che verrà prenotato direttamente dal medico.

 

 

Ulteriori approfondimenti e riferimenti normativi

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